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Come scegliere un dog sitter: consigli per te

Come scegliere un dog sitter: consigli per te, nel post a cura di Tutto Animali da Compagnia

Non solo gli uomini, le donne. Anche gli animali domestici, segnatamente i cani, hanno bisogno di cure, attenzioni e premure che non sempre possono riservarsi da soli. Per questo esistono i padroni, ma anche i dog sitter. Un’alternativa fondamentale per chi non ha molto tempo da dedicare al proprio cane e per questo si affida a persone del mestiere. Un mestiere che, visto anche il crescente apprezzamento degli umani verso i cani, sta prendendo sempre più piede. E, quindi, è importante capire come scegliere il miglior dog sitter che fa al caso tuo.

In questo post a cura di Tutto Animali da Compagnia, vediamo insieme come scegliere un dog sitter e consigli utili sull’argomento. Bentornati sul nostro portale!

Cosa fare prima di assumere un dog sitter: si comincia con un colloquio

Un buon dog sitter è colui che ha dimestichezza con uno o più cani, anche contemporaneamente, avendo l’accortezza di portarli a spasso, farli giocare e tenerli dentro e fuori casa per un po’. Inoltre, di solito, generalmente non fa distinzioni tra razze, salvo casi particolari.

Il primo approccio da utilizzare, dal punto di vista del padrone, riguarda una sorta di colloquio preliminare. È bene sapere con chi si ha a che fare prima di nominarlo dog sitter del proprio cane, anche e soprattutto per comprendere l’esperienza che un soggetto in questione può avere in materia.

Occhio alla passeggiata valutativa

Un altro modo per capire se sia la persona giusta può indirizzarsi verso una tranquilla, ma valutativa passeggiata. Ciò aiuta a capire il comportamento del soggetto nel momento in cui si trova a spasso con il cane. Si può azzardare anche di metterlo in una situazione di difficoltà e/o imbarazzo, ma sarebbe un metodo troppo estremo da applicare.

Capacità di tenere a bada il cane insieme ad altri cani

In questi frangenti il dog sitter imparerà a relazionarsi meglio con il cane e a prenderci sempre più confidenza. Un buon dog sitter sarà colui che tiene a bada l’animale nel momento in cui si trova a contatto con altri simili. 

Questo è un punto da monitorare con una seria e attenta osservazione, onde evitare incidenti diplomatici con altri padroni. Ogni cane ha le sue abitudini, il suo carattere, per questo va studiato nei minimi dettagli. 

Il dog sitter deve avere una licenza? Ecco la risposta

Il dog sitter può essere considerata una figura professionale a tutti gli effetti, con i suoi doveri e i suoi diritti. Anche se, spesso e volentieri, finisce per essere sottopagata, egli ha un ruolo fondamentale nella crescita e gestione di un cane.

Non è un mestiere, di certo, che possono fare tutti. Non è obbligatorio, di fatto, possedere una licenza o un tesserino, ma questo non vuol dire che bisogna affidarsi al primo che capita. Tutt’altro.

Dal punto di vista normativo la legge non chiarisce nulla in tal senso. Equipara semplicemente le responsabilità del proprietario a chi ha in dote il cane nel preciso momento di un fatto gravoso per l’incolumità altrui.

Questo rende ancora più importante la scelta di un buon dog sitter, proprio perché, nel caso in cui dovesse verificarsi un evento o una situazione potenzialmente pericolosa dal punto di vista legale, ne risponderebbe il padrone stesso del cane.

Attenzione al guinzaglio

La pulizia e il decoro urbano sono altri aspetti da preservare, secondo quanto chiarisce il Ministero della Salute. Il guinzaglio non può mai mancare per un buon dog sitter. 

Ci sono misure specifiche da cui non si può derogare: esso deve essere lungo non più di 150 cm. Nel caso in cui si superassero determinate dimensioni basta avere un guinzaglio a cui applicare una sorta di blocco istantaneo, per evitare che il cane scappi via.