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Come vedere se il gatto ti ama: consigli utili

Come vedere se il gatto ti ama: i consigli di Tutto Animali Da Compagnia

In casa il rapporto con gli animali domestici si cementa fino a farli diventare parte integrante di una famiglia. Cani, gatti e altri esponenti di questa cerchia allargata trovano spazio, conquistandosi consensi e affetti. 

Il gatto è uno degli animali da compagnia più difficili da addomesticare, soprattutto in termini affettivi. Non tutti riescono a legare con lui, ma ci sono modi per comprenderne le reazioni all’amore di un padrone.

Certo, oggi è relativamente facile trovare un gatto nelle case di tante persone ma ciò non deve trarre in inganno: ci sono dei segnali inequivocabili per capire se davvero il gatto ama il padrone. O, come dicono alcuni, l’accompagnatore.

In questo nuovo post a cura di Tutto Animali Da Compagnia, vediamo insieme come capire se un gatto ci ama e quali sono i segnali positivi e i comportamenti da cogliere. Bentornati sul nostro portale!

I segnali positivi dell’amore di un gatto verso l’uomo

I principianti del mestiere, per così dire, avranno maggiori difficoltà a capire se un gatto prova amore e affetto verso un uomo oppure no. Esistono, tuttavia, dei segnali che aiutano a tracciare un quadro più chiaro in questo senso.

Capire un gatto si può e questa è già una notizia di per sé. Quando si appisola, spesso e volentieri, sulle gambe di un padrone o di una persona qualunque, vuol dire che in quel momento si è già conquistati la sua fiducia.

La posizione distesa del gatto

Un altro segnale rilevante di apprezzamento si ha quando si mette in una posizione distesa tale da mostrare fiero il proprio pancino all’aria. Vuol dire che ha bisogno di coccole e che, quindi, si fida di chi ha di fronte.

Quando si parla di gatti la fiducia coincide, spesso e volentieri, con l’affetto. 

Anche i gatti fanno l’occhiolino

L’occhiolino, espressione tipicamente umana di complicità con l’interlocutore, rappresenta un gesto che utilizza anche il gatto per manifestare un certo benessere in una data situazione. È un po’ come affermare che si sente fuori pericolo e che, di conseguenza, può agire senza temere ripercussioni ai suoi danni.

Quali sono i segnali di cui diffidare

I gatti hanno nella loro indole un atteggiamento diffidente, soprattutto verso gli umani. Non sono per nulla affettuosi per natura, ma sanno esserlo quando serve e se coinvolti pienamente in un determinato contesto.

Talvolta, possono persino manifestare sintomi di aggressività da cui è meglio tenersi alla larga, se si può. La coda tenuta in posizione rigida verso il basso è chiaro segnale di insofferenza rispetto ad un evento o ad un’azione. È il suo modo di difendersi, in buona sostanza.

Orecchie basse e sguardo fisso del gatto sono un brutto segnale

Orecchie basse e sguardo fisso verso qualcuno o qualcosa non preludono a nulla di buono. Vuol dire che il gatto in questione si sente minacciato. Possono drizzare il pelo e ululare, un po’ come fanno i lupi. Naturalmente gli effetti in questi casi sono ben diversi e non c’è troppo da avere paura, a meno che non si abbia una vera e propria fobia.

Il gioco non sempre è positivo

Attraverso il gioco può esprimere tranquillamente una forma di protezione territoriale. Di fatto, è il modo più chiaro per esprimere un determinato disagio da parte loro.

Buona norma, nell’approccio con lui, sarebbe di non affrontarlo a viso aperto con mani e piedi in prima linea perché il rischio di essere graffiati, in maniera più o meno inconsapevole, può essere alto ed è meglio non rischiare in quest’ottica.

I maschi hanno una maggiore tendenza minacciosa rispetto alle femmine. Le grida emesse si pongono proprio come arma a loro disposizione per difendersi dagli intrusi, per così dire. 

Diffidare, inoltre, dai movimenti della coda e delle orecchie quando gli si fanno le coccole, poiché implica una stanchezza di fondo che può preludere ad una reazione repentina.